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Nelle festività natalizie di cui ho memoria indossavo una maschera da Scrooge e me ne andavo in giro sperando che passasse. In effetti non ho mai capito perché dedicare tanto tempo alle vacanze nel peggior periodo dell’anno.
Poi è arrivato Adriano e all’improvviso Roma si è riempita di lucine, la scuola è ornata di magnifiche decorazioni fatte a mano, c’è, come dire, la precisa sensazione che stia per succedere qualcosa. Così di pomeriggio, mentre ce ne stiamo a casa a leggere storie, colgo l’occasione per introdurre l’argomento. Scelgo una radio a tema natalizio su iTunes e parte Happy Christmas di John Lennon:
- Adriano, senti che bella musica. Sai, sta per succedere qualcosa di speciale.
- Si! Gigghebè! Gigghebè! Albero Natale! Babbo Natale!
Sento picchiettarmi la spalla, mi volto:
“Buonasera, sono il fantasma del senso di colpa. Credevi di aver risolto tutte le pendenze e invece a quanto pare mi devi ancora qualcosa. A cosa pensavi quando non ti preoccupavi della città in festa preferendo rispolverare solo brutti ricordi? Guarda che “andiamo a festeggiare dai nonni” sarà pure un esempio di ottimizzazione familiare ma ad Adriano importa un ciufolo. Lo vedi da te che questa estrema sintesi, questa pragmaticità non è che l’altra faccia della medaglia festosa che rifuggi.”
E poi, puff!, sparito.
Ma i ricordi sono ritornati tutti insieme, e ognuno è una storia da raccontare: e vai con Babbo Natale dalla Finlandia, ma anche la Natività i Magi e la Befana, Sinterklaas e Zwarte Piet (e di quando passarono da Sergio e Dario), e poi ancora il solstizio d’inverno, i diavoli che vengono a portare scompiglio prima dell’avvento, il capitone decapitato, la frutta secca per i defunti, Opopomoz!, gli zampognari sbronzi per il vino che gli veniva offerto durante il percorso, Razzullo e Sarchiapone e poi il cenone, l’insalata di rinforzo, tombolate che duravano pomeriggi, e pomeriggi passati a fare gli struffoli, la Smorfia, i fondamentali del presepe napoletano, e così per un paio d’ore.
Adriano mi è sembrato gratificato. Ha addirittura abbandonato l’ossessione per le storie piratesche per chiedermi: “Mamma, pecché Babbo Natale ha le renne?”
No, non è interessato ai motori con carburanti alternativi, cerca piuttosto di spiegarmi che Balto e i suoi amici sono più veloci delle renne e potrebbero trainare la slitta del vecchio. È un punto di vista interessante, lo accogliamo, così la storia continua.
Auguri ai silenti lettori di questo weblog <:-)=
Oggi ho scritto la mia prima lettera per Sinterklaas. Dario dettava ed io scrivevo:
Caro Sinterklaas, vuoi venire a giocare insieme con Dario?

Thomas il locomotore
Vuoi venire a ballare con Dario?
Vuoi volare insieme a Dario?
E anche contare i numeri a forma di 1, 2 e 3 ?
Caro Sinterklaas, me lo porti Rock?
Rock e’ un amico di Thomas e Percy e io non ce l’ho. Ha la faccia e ha la gru.
Ciao.
Qui in Olanda non c’e’ Babbo Natale, qui in Olanda c’e’ SinterKlaas. Arriva dalla Spagna su un battello a vapore con i suoi aiutanti neri (che si chiamano tutti Pietro il nero - Zwarte Piet) ed Amerigo, il suo cavallo bianco. Arriva a meta’ novembre, poi monta a cavallo e gira a destra e a manca. Gli zwarte Piet hanno un sacco pieno di dolcetti che tirano a tutti i bambini e la notte del 5 dicembre cavalcano sopra i tetti ed entrano nelle case dai comignoli (come la befana). Se il bambino e’ stato buono gli lasciano dei regali, se invece e’ stato cattivo Zwarte Piet lo mette nel sacco e se lo porta via in Spagna. Durante il periodo in cui Sinta gira i bambini lasciano le loro scarpine vicino alle finestre (tradizionalmente gli zoccoletti di legno vicino al camino ) e vi mettono dentro della paglia e qualche carota per sfamare il cavallo di Sinterklaas. (Dario ci ha anche messo una patata, uno spicchio d’ aglio ed un disegno) Se putacaso Sinta passa di la’ la carota e la patata viene mangiata dal cavallo e Zwarte Piet lascia dolcetti o qualche regalino.
SinterKlaas e’ San Nicola di Mira, vescovo turco del IV secolo. Che poi sarebbe anche Santa Klaus, ossia Babbo Natale .. ooooh Happy day ..ooh Happy Daa-y. Buone Feste a tutti.
