Stai visualizzando l'archivio dei tag per il tag ‘mamma e lavoro’ .

Oggi mega-giga kick off meeting con il cliente formale che ha speso una fragana di soldi per avere il meglio del top della super consulenza networking.

Tutti impettiti, classici, col gessato impeccabile. Io mi levo la giacca e …….. una figurina di CRICCHETTO imperava spavalda ed inesorabile, appiccicata sulla mia manica sinistra !!!

Ancora una settimana e poi si riprende a lavorare. Incredibile, ma non ho alcuna percezione che siano passati 7 mesi. Sergio ha gia’ iniziato con qualche ora all’asilo, cosi’ in questi giorni al mattino stiamo facendo le prove generali. Il passaggio da bambini-addormentati a bambini-pronti-per-uscire  ci mette a dura prova. Ed e’ solo l’inizio. La preoccupazione principale e’ come mi organizzo per il resto ? Fare la spesa, preparar loro da mangiare  e la sincronia tra le due cose … che mica possiamo mangiare sempre bastoncini di pesce. Ottimizzare il susseguirsi di lavatrici bianche, lavatrici blu/nere e quelle colorate per fare in modo che ci sia sempre almeno un cambio pulito per  quando se la fanno sotto, o si sbrodolano il brodo, o si tuffano nelle pozzanghere, o cadono ginocchioni sugli acquarelli. Tutte cose che fanno fatica a rientrare nell’ordine mentale di un Network Consulting Engineer alle prese con il continuo aggiornamento della tecnologia ed in giornaliero contatto con clienti esigenti. O forse e’ il continuo aggiornamento della tecnologia ed i clienti esigenti che fanno fatica a rientrare nell’ordine mentale di una mamma. Eppure vorrei essere me stessa su tutti e due i fronti. Andare alle riunioni importanti con la giacca sbrodolata del rigurgito latteo del Sergio e le dita che emanano un lontano sentore di cacca profumata al fazzolettino umidificato usato per pulire i sederini….. no eh? Chissa’ come faro’. Onestamente non lo so.

Ancora pochi giorni di lavoro e poi sono in maternita’. E come in tutti i periodi di confine gli eventi si intensificano e montano a formare picchi. In questo caso picchi di lavoro. La notte il pancione non mi fa dormire, nonostante il cuscino tra le gambe, quello dietro la schiena ed il terzo ad ammortizzare curve varie. La cosa buffa e’ che poi si viene a lavoro facendo finta di niente. Si mette su una faccia compunta come se niente fosse, mascherando il trambusto interno provocato dall’omino che ti balla la samba tra le budella. Giovedi’ ho un meeting dal cliente, insieme al mio capo e l’ingegnere che mi sostituira’. Spero di riuscir a resistere senza dover correre a far pipi’, dato che sono io che devo parlare. Ma lo so che anche questo sara’ un evento in balia dell’omino che ho dentro.

Qui in Olanda ti danno 16 settimane di maternita’, divisibili in 4 o 6 settimane prima della data presunta per il parto (zwangerschapverlof) e le restanti 12 o 10 settimane dopo la nascita (bevallingverlof) . Queste sono pagate al 100%. Poi se vuoi ti puoi prendere fino a 13 settimane di congedo parentale non pagato (Ouderschapverlof). La modalita’ con cui queste 13 settimane possono essere prese e’ abbastanza flessibile (tutte insieme, parzialmente o ad esempio un giorno a settimana), fino a che tuo figlio compie 8 anni. Sia mamma che papa’ hanno diritto al congedo parentale.

Vecchie cose

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.