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Oggi Dario ha compiuto 6 anni.

Eccolo qui, stamattina che offre la frutta ai suoi compagni di scuola.

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E qui, nel pomeriggio che gioca a bowling con i suoi amici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi affido all’ immediatezza della comunicazione visiva, perche’  i compleanni qui diventano socialmente sempre piu’ impegnativi. Io e Jos siamo letteralmente esausti.

(Gia’ adesso con i 6-enni, mi viene il dubbio se riusciro’ mai a sostenere efficacemente il gap generazionale. Questi ragazzini sono cosi’ vispi, svegli, vitali,  intelligenti e sfrontati che non e’ semplice essere autorevoli ai loro occhi ).

 

Auguri Sergione che oggi hai compiuto 3 anni. E abbiamo fatto una bella festa con i bambini del vicinato.
Cars, cars, cars e poi ancora cars. Tonnellate di cars ti son piovute addosso e tu non chiedevi altro.
Anche la torta la volevi con cars, ma io mi sono opposta, perche’ Saetta, Sally e Cricchetto stavano sulla torta dell’anno scorso. E allora ci hai stupito tutti chiedendo Biancaneve sulla torta, con tutti e sette i nani attorno. E cosi’ e’ stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Appena finita la festa, non hai fatto in tempo a sederti un attimo sul divano che ti sei addormentato come un sasso. Ti ho dovuto mettere a letto senza cena e con la maglietta di Angry Birds addosso.
Ora pero’ anche se e’ presto, vado a letto anch’io, che me lo merito.

 

Nel giorno del suo quinto compleanno, sono andata a scuola. Juf Doriettie (la maestra) mi ha detto di arrivare per l’una meno un quarto. Cosi’ ho preparato tanti pezzi di frutta (mango, banana, kiwi, fragole e lamponi) infilzati su spiedini di legno e poi le immancabili bustine colorate con dentro un minuscolo libro, un minuscolo pacchetto di caramelle, una pallina o un minuscolo astuccio di matitine. Il tutto per 26 bambini, 16 femmine e 10 maschi. Sono entrata nella classe ancora vuota di bambini ed ho scambiato due parole stentate con la maestra. Poi sono entrate tutte quelle piccole personcine, ancora accaldate delle corse fuori in cortile. Le bambine (che a 5 anni sanno gia’ tutte le buone maniere) mi si sono avvicinate ad una ad una e i hanno fatto gli auguri per il compleanno di Dario (qui in Olanda gli auguri si fanno anche ai genitori, ai fratelli ed ai nonni). Poi juf Doriettie ha sistemato tutte le sedie in circolo (mamma compresa) ed il festeggiamento e’ cominciato. Il festeggiato ha ricevuto la sua coroncina di carta colorata con scritto 5 e juf Doriettie l’ha messo seduto vicino a se’. Poi ha chiesto ai bambini uno per uno di dire qualcosa di gentile a Dario per il suo compleanno. 25 volte ho sentito alternarsi un “buon compleanno Dario”, “buon compleanno caro Dario”. Poi hanno cominciato i canti: tanti auguri a te in olandese, poi in francese, poi in inglese e poi anche in italiano. Iulia e Karima, le bambine alla mia destra ed alla mia sinistra mentre cantavano “tanti aCuri a te” mi guardavano e mi sorridevano compiaciute. Poi juf ha messo il festeggiato al centro del circolo e gli e’ stato chiesto di scegliere 5 bambini. Tutti maschi se li e’ scelti. Il gruppetto ha cantato un altra canzone con saluti, bacini, inchini e quant’altro. Poi e’ arrivato il turno della distribuzione. Juf ha detto di scegliere un aiutante ed ha chiesto a Dario se voleva i bambini intorno ad occhi chiusi o ad occhi aperti. Lui li ha messi ad occhi chiusi ed insieme a Mohammed hanno distribuito gli spiedini di frutta a tutto il circolo di bambini, che poi hanno aperto gli occhi e li hanno mangiati. Poi le bustine. E basta cosi’.

Mamma ora via.

Ora tre ore di aereo mi separano dal festeggiato che dorme nel suo lettino. Ci ripenso. Una regia perfetta. Assolutamente niente lasciato al caso. Ma sara’ un bene o sara’ un male? Dove glielo trovo l’imprevisto, affinche’ impari ad apprezzarlo?

Oggi abbiamo fatto una bella festa a Sergio, che ieri ha compiuto 2 anni. E’ stato bellissimo vedere la sua faccia quando gli abbiamo presentato davanti la torta con le automobiline sopra. Mentre cantavamo ‘tanti auguri a teee’ muoveva tutte le manine a ritmo, sorridendo tutto compiaciuto. Poi e’ riuscito a spengere le 2 candeline al terzo colpo. Sono venuti tanti bambini e come loro solito si sono lasciati dietro una scia densa di briciole e di giocattoli.

Oggi nell’uovo di Pasqua ci abbiamo trovato il compleanno di Dario. Ed abbiamo mischiato tutto, colombe, coniglietti di cioccolata, candeline, torte di mele, nonni italiani e nonni olandesi. Anche fuori il tempo ha mischiato un po’ tutto, sole, pioggia, vento nevischio. Un casino insomma.

Sabato prossimo facciamo la festa. Questo e’ il primo anno che invece di invitare i miei amici con i loro bambini, invito i suoi amici con i loro genitori. A dir la verita’ mi sento un po’ confusa da tutti questi cambiamenti.

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