Sono cominciati dei flussi di bambini da/a casa/fuori-casa/altre-case. Spesso Dario porta a casa compagni di classe o e’ prelevato da altri genitori di compagni di classe. Mentre bambini del vicinato entrano ed escono come cellule in osmosi. Tutto il mondo e’ casa loro e cio’ li esonera dal chiedere permesso. Fino a qualche tempo fa, cercavo di stabilire un controllo sugli eventi, ma ora non ci riesco piu’. E mi ritrovo Mohammed a casa, mentre Dario sta in bicicletta con Antoni e Sergio e’ entrato a casa di Emili e lo vedo dalla finestra mentre si beve un succo di frutta. A noi grandi ci frega essere consci del senso e dei confini del privato e non facciamo altro che scusarci e ringraziarci per la costante migrazione di queste piccole personcine.Ma beati loro! Essere a casa nel mondo!

Ora mi trovo tra le mani il numero di telefono della mamma di Amier. Sergio e Amier sono compagni all’ asilo ed hanno deciso che vogliono vedersi piu’ spesso. 3 anni. E noi grandi la’  a prenderci cappuccini su cappuccini e ringraziarci.